close
Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia

Le città dei libri

CA_LoSaiChe_2017_06_06_Cover_V01

«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro». Umberto Eco parlava così dell’importanza dei libri. Lui sostenitore della cultura, sarebbe felice di vedere come nelle varie città italiane stanno prendendo sempre più piede i festival letterari. Da Nord a Sud si moltiplicano le rassegne in cui poter incontrare i propri scrittori preferiti, partecipare a serate a tema, ascoltare la lettura dal vivo di alcune pagine. Tutte ad ingresso gratuito. Un’occasione per scoprire pure i luoghi, perché queste kermesse si svolgono in piazzette raccolte e incantevoli, lungo vie pittoresche, nei palazzi storici di città che sono già “dei libri aperti”.

CA_LoSaiChe_2017_06_06_ImmagineSingola_02_V01

Si ergono su originali palchi a forma di tomi giganti, gli autori ospiti della manifestazione “A Tutto Volume” che si tiene a Ragusa dal 16 al 18 giugno. Più di quaranta gli incontri in programma e grande attesa per la prima presentazione italiana di “Domina” dell’autrice inglese Lisa Hilton, famosa per il volume erotico “Maestra”.  I temi caldi dell’attualità verranno discussi, invece, con la coppia Sergio Staino e Chicco Testa. Tra un incontro e l’altro si passeggia a Ibla, il quartiere dall’anima barocca.

Lo scenario è di quelli da togliere il fiato. Nel borgo pugliese di Polignano a Mare che ha dato i natali al cantante Domenico Modugno, dal 5 all’8 luglio, si tiene il Libro Possibile. Dall’Arco della Porta, un tempo unica via d’accesso al paese, ci si inoltra nel centro storico ricco di tracce arabe che affaccia sul mare. Ogni presentazione si svolge in un angolo affascinante e le parole degli scrittori si mescolano al rumore delle onde. Vale la pena perdersi nei caratteristici vicoletti.

Rimane con le spalle rivolte al mare anche l’unico festival isolano dedicato all’editoria indipendente. Basta immaginarsi un piccolo borgo collinare e un eremo immerso nella macchia mediterranea: Elbabook è nato dalla collisione di queste due realtà. Dal 18 al 21 luglio, dopo il tramonto, il centro storico di Rio nell’Elba si anima con presentazioni, concerti, workshop di illustrazione en plein air, laboratori per i più piccoli sul riciclo e l’ecologia. Il rapporto tra immagini, parole e nuove cittadinanze sarà il fil rouge della terza edizione. Non mancano concerti di jazz e spettacoli di giocoleria. Un modo per immergersi in quella parte dell’Elba dove sembra quasi che il tempo non sia mai trascorso: da vedere l’Eremo di Santa Caterina, dove si fermarono da Michel Foucault a Norberto Bobbio, l’Orto dei Semplici, che conserva una selezione unica di piante autoctone a uso medicinale e alimentare.

CA_LoSaiChe_2017_06_09_ImmagineSingola_03_V01

Infine per quanti cercano un contatto ravvicinato con i libri in ogni periodo dell’anno, ci sono biblioteche dove viene voglia di restare chiusi, in silenzio, a trascorrere ore e ore di buona quanto tranquilla lettura. Come a Fermo, incastonata su un colle tra l’Adriatico e i Monti Sibillini. Tra le sue mura romane e medievali, infatti, vanta uno scrigno prezioso: la biblioteca civica custodita all’interno del polo museale di piazza del Popolo. Il patrimonio fa venire i brividi: trecentocinquantamila volumi e opuscoli; tremila manoscritti; oltre novecento testate storiche di riviste e giornali. Tra i pezzi curiosi e rari, c’è anche una lettera autografa di Cristoforo Colombo, datata 1493. Anche Bologna vanta una vera a propria isola del tesoro: la Sala Borsa, ospitata in una porzione di palazzo d’Accursio (compreso tra piazza Maggiore e del Nettuno), da sempre centro e cuore della vita cittadina. La sala è incorniciata da ballatoi e sormontata da un soffitto in vetro formato da una serie di arcate poggianti su esili colonne in ghisa, con decorazioni liberty. Sotto, fa da contrasto un pavimento di vetro che rivela preziosi resti archeologici, antichi di 3000 anni. Vi si respira un’atmosfera da Belle Époque, un po’ viennese, un po’ parigina.