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Stesso mare… nuova spiaggia

Stesso mare… nuova spiaggia

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“Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare!”

Così cantava Mina, ma l’Italia offre tante spiagge che è un vero peccato non poterle scoprire tutte e goderne. Quindi, meglio non dar retta ai versi della popolare canzone e andare a rilassarsi ogni volta in un posto diverso. Le più belle? Quelle “fai da te”, le più nascoste che hanno una storia, che raccontano leggende, difficili da raggiungere – spesso solo a piedi – ma che offrono un mare bellissimo e un litorale libero, lontane dal “caro” ombrelloni e lettini.

Ai tempi del Grand Tour era la spiaggia preferita da Lord Byron e Goethe. La Baia del Silenzio a Sestri Levante, nel Golfo del Tigullio in Liguria, ancora oggi è un’oasi di tranquillità, piccola e raccolta. Mare trasparente, fondale poco profondo, sabbia mista fine di colore bianco/grigio. Il plus? Le case intorno color pastello dei pescatori, che rendono incantevole il paesaggio. Pochi metri e un promontorio la separano dalla più famosa Baia delle Favole, celebrata dallo scrittore danese Hans Christian Andersen. Si trova a poca distanza dal casello dell’autostrada A12.

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Gli scogli delle Due Sorelle emergono dal mare ai piedi del Conero. Secondo la leggenda sono i resti di un demone marino, trasformato in pietra e spaccato in due, perché, insieme a una sirena, irretiva e teneva prigionieri i marinai nella grotta degli Schiavi. Questi faraglioni bianchi danno il nome alla spiaggia di ciottoli bianchi, vanto della Riviera del Conero (al fianco sud del monte Conero) e a poca distanza da Numana e Sirolo. Un ampio tratto di costa posto ad anfiteatro, sotto la falesia bianca e grigia, ancora selvaggio e incontaminato. Si raggiunge attraverso un impegnativo sentiero che dal monte scende, in mezzo a roccia e ghiaioni, fino alla spiaggia.

Si chiama così per il suono che emettono i granelli di sabbia quarzifera quando vengono calpestati. Sembra di sentire la melodia armoniosa di un violino. Cala Violino (vicino Scarlino, gioiello nascosto della Maremma, a sud di Follonica) è racchiusa tra due promontori, nel Golfo di Follonica. Le acque sono trasparenti, da dare la sensazione di trovarsi ai Caraibi. I fondali di rara bellezza, sono formati da banchi di Posidonia Oceanica e grandi massi di arenaria. In acqua basta una maschera per vedere i pesci colorati e di tutte le dimensioni. Questo tratto di costa vergine si conquista solo a piedi (o in mountain bike), attraverso un sentiero, di circa quattro chilometri, tra macchie selvagge.

Leggendaria è la spiaggia di Porto Badisco, in Puglia, piccolo porticciolo descritto nell’Eneide di Virgilio. Per il poeta si tratta del primo approdo di Enea in fuga da Troia, con un mare turchese, cristallino e trasparente. L’arenile è incastonato all’interno di una piccola e stretta insenatura delimitata da scogliere di media altezza nelle quali si trovano, verso sud, grotte con resti di elefanti preistorici. A nord è, invece, sovrastata dalla Grotta dei Cervi, uno dei più importanti siti preistorici d’Europa.

Sempre in Puglia, fiore all’occhiello è la spiaggia delle Conchiglie all’interno della Riserva di Torre Guaceto. Basta una passeggiata di mezz’ora sulla battigia per ritrovarsi in una sorta di oasi esotica formata da minuscole conchiglie candide, come negli atolli corallini. Poco distante c’è una Torre Aragonese a base troncopiramidale che conserva l’imponente installazione storico-artistica di una nave romana realizzata da uno dei più famosi maestri d’ascia di riferimento in Italia, Mario Palmieri (visitabile all’interno su prenotazione).

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Raccolta e intima è pure Cala Jannita, a Maratea, in Basilicata. È detta anche spiaggia nera per il colore della sabbia, la cui forma sembra creata da un designer. Qui si apre la grotta della Sciabella legata a numerose leggende. Si racconta di Sciabella, una donna fedifraga, che utilizzava questo spazio nascosto per consumare gli incontri amorosi con i suoi amanti. Finché il marito la scoprì e la fece precipitare dalla piccola cavità che si apre sulla volta della caverna.