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A Todi tutte le arti sono “visibili” e ad ingresso libero

A Todi tutte le arti sono “visibili” e ad ingresso libero

7 agosto 20151228Views
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L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri.

Lo diceva Edgar Degas, la pensa allo stesso modo Silvano Spada, ideatore e direttore artistico del Todi Festival che per l’edizione di quest’anno – dal 21 al 30 agosto – ha lanciato una rivoluzione: tutte le arti ad ingresso libero per rendere “visibili” ben dieci spettacoli inediti fra prosa e recital, concerti, mostre, incontri e per fare in modo che la cultura sia a disposizione di tutti, con il manifesto firmato da Michelangelo Pistoletto.

Cosa aspettate ad approfittare di questa vera festa del teatro di prosa?

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Potrete godere così del fascino della cittadina umbra (a pochi chilometri da Perugia e Orvieto), definita “la più vivibile al mondo”, che sorge su una collina a dominare la valle del Tevere, e vivere spettacolari location, racchiuse tra le tre cerchia di mura etrusche, romane e medievali. Musica, prosa e recital saranno protagonisti all’Arena Francisci, al Tempio di Fortunato, al Teatro Comunale, passando per le Sale della Pietra e il Nido dell’Aquila, fino ai giardini e ai cortili dei palazzi storici. Ospite d’onore la Germania, nel XXV anniversario della sua riunificazione.

Ad aprire la kermesse, sarà il musical “Cabaret”. Vi ricordate il celebre titolo del film del 1972 che consacrò Liza Minnelli? Ora viene riproposto da Giampiero Ingrassia e Giulia Ottonello nei ruoli del maestro di cerimonie e di Sally Bowles.

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Fra i tanti spettacoli, mettete in agenda “Un coperto in più” con Maurizio Costanzo, in veste d’autore, e con Maurizio Micheli e Alessia Fabiani tra gli interpreti. Curiosa la storia. Una donna che è andata via e il suo uomo che non riesce a fare a meno di lei, che poi – a detta di Costanzo – è il problema del genere maschile: provare il desiderio per chi non c’è. E, sempre a tema, la divertente novità francese: “Il Matrimonio Nuoce Gravemente alla Salute”, con la regia di Massimo Natale.

Se, infine, siete un po’ pigri e non volete spostarvi dal vostro albergo, annotate “Do Not Disturb”: le camere trasformate, dalla mezzanotte in poi, in veri palcoscenici (il format è di Mario Gelardi con Ivan Castiglione). Forse aveva ragione chi diceva che “l’arte rende tangibile la materia di cui sono fatti i sogni”.

Info: www.todifestival.it