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I luoghi dove fare barefooting

I luoghi dove fare barefooting

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Slacciare, sfilare, liberarsi dalle scarpe e provare a camminare a piedi nudi per riappropriarsi del contatto con la terra. Si chiama Barefooting, una filosofia ed una pratica che dimostra come camminare scalzi, senza nessun scudo a fare da barriera, sia benefico sia per il corpo che per la mente. Avanzare passo dopo passo su un morbido prato, su una roccia, su una spiaggia, fra i ruscelli di un bosco – nessun luogo escluso – fa stare bene, perché migliora la circolazione del sangue, la postura, rafforza i muscoli. E non solo. Rilassa, dà energia e dona un’innata sensazione di libertà. Levarsi le scarpe, infatti, vuol dire togliersi di dosso un abito mentale.

Tutto ha avuto inizio in Nuova Zelanda, si è sviluppato negli Stati Uniti e poi è arrivato in Italia. Dove andare? Ecco una lista di luoghi in cui praticare questa benefica avventura.

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In Trentino, a Moena nella Val di Fassa, si può percorrere il percorsoBarefoot” immerso nel bosco. Il sentiero (ben segnalato da appositi cartelli in legno che riportano informazioni e curiosità inerenti l’itinerario) parte nei dintorni della malga Roncac e ha un fondo molto vario, con il terreno irregolare, sassolini e aghi di pino, cortecce ruvide, pigne, soffici muschi. Regala piacevoli sensazioni al tatto. La pianta dei piedi così piena di ricettori, “sente” il terreno e attiva i muscoli del tronco. Non solo. Si può fare anche idroterapia, immergendo i piedi nelle tonificanti acque dei ruscelli.

Nella Valle di Revolto, in provincia di Verona, si trova il sentiero del Rifugio Boschetto, nel quale attraverso le “radici” ci si sente collegati all’energie della terra e così ricaricati. Si snoda attorno alla casa (un’idea è fermarsi a mangiare o a dormire al rifugio) quasi tutto all’ombra di faggi nella prima parte e di abeti rossi e bianchi nella seconda: ci sono passaggi su legni, terra, sassolini, erba, in modo da calibrare il passo a seconda del tipo di terreno e sentire la sensazione di caldo e freddo, asciutto e bagnato.

Ma oltre ai sentieri di montagna, danno grandi benefici anche le spiagge. A Porto Cesareo in provincia di Lecce, ci si ritrova sulla spiaggia di Punta Prosciutto: una delle più note nella zona per le acque incredibilmente trasparenti e, intorno, i profumi della macchia Mediterranea. La sabbia è bianchissima e soffice sotto le piante dei piedi, tanto da poter dimenticare tranquillamente le calzature in valigia e da avvertire una sensazione di rilassamento a tutto il corpo.

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A Maratea in Basilicata, infine, si calpestano i ciottoli lavici di Cala Jannita, detta anche la spiaggia nera per il colore della sabbia di origine vulcanica, la cui forma sembra creata da un designer, e raggiungibile solo a piedi. Così bella e unica che Laura Pausini ha girato lì il video della sua canzone “Non è detto”. Qui è come camminare su una terra primordiale.