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Il Safari? Si fa in Italia

Il Safari? Si fa in Italia

1 settembre 2017446Views
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Vi piacciono gli animali e avete sempre sognato di fare un Safari? Amate il contatto ravvicinato con la natura selvaggia? Non serve andare troppo lontano. Prendete nota di questi parchi (molti a ingresso libero) in Italia dove poter vivere un’avventura in stile Indiana Jones e vedere da vicino animali e uccelli rari che fanno emozionare.

Vista da lontano la Giara, altopiano basaltico di origine vulcanica in Sardegna, sembra una gigantesca piramide tronca e ricorda i paesaggi africani. Ideale per muoversi in una “savana” alberata tra boschi di querce e macchia mediterranea. Una meta che aggiunge un pizzico di romanticismo, perché anche la luce sembra avere qualcosa di magico: al mattino tende all’argento, di pomeriggio al ramato, mentre nell’aria si sprigionano i profumi di lentisco e di mirto. Se siete fortunati, potrete assistere al galoppo in libertà degli ultimi cavalli selvaggi d’Europa, simbolo della Sardegna, un incrocio tra il cavallo e il pony (l’altezza raggiunge al massimo centotrenta centimetri), belli con il loro manto scuro e il vistoso ciuffo come criniera. Così come non ci si può far sfuggire l’occasione di immortalarli in uno scatto fotografico, o riprenderli in video con il proprio telefonino o la telecamera, mentre arrivano in fila indiana, uno dietro all’altro. I sardi li chiamano cuaddedus e ce ne sono poco più di seicento esemplari. Calpestano il terreno quasi danzassero un flamenco e l’eco degli zoccoli vi risuonerà a lungo nelle orecchie, come un canto d’amore. Le bellezze che il territorio regala, inoltre, si rivelano lentamente tra rocce, boschi di leccio, sughere, con un’altissima concentrazione di specie botaniche, in un’area talmente ristretta da sembrare un museo naturale. Qui potete trovare le informazioni sul parco.

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Occorre avere una buona vista per catturare con lo sguardo lo scoiattolo nero che si arrampica veloce tra le fronde degli alberi all’interno del Parco Nazionale della Sila, in Calabria. Lo chiamano Zaccanella (il suo nome è Vulgaris Sciurus) per la sua vivacità ed è una specie diversa da quella conosciuta nel resto d’Europa: è più grande nel corpo. Non sarà difficile scovarlo, perché si caratterizza per la sua macchia bianca al collo. In località Cupone si può ammirare da vicino pure il lupo, nelle sue quotidiane abitudini. Famoso il film “Il Lupo della Sila” di Duilio Coletti del lontano 1949.

Boschi, foreste e praterie è quanto offre il Parco naturale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti lucane, polmone verde della Basilicata. Ovunque ritroverete il piacere della lentezza, su mulattiere che si perdono fra boschi di castagno trafitti da raggi di polvere d’oro. Se siete appassionati di fotografia, questo è il vostro eden. Solo qui potete ammirare il picchio rosso mezzano con le sfumature del rosa-rosso del ventre e del sottocoda. Ma anche il picchio verde, i falchi pellegrini e la capinera che nidifica nei cespugli bassi. Tra uno scatto fotografico e l’altro, si può veder spuntare la silhouette della lepre italica, una specie endemica dell’Italia centro-meridionale.

L’habitat per i fenicotteri rosa è la Salina di Cervia, Porta sud del Parco Regionale del Delta del Po, un gigantesco e affascinante specchio d’acqua e sale. Gli scenari sono ipnotici e vale la pena girare ogni angolo senza fretta. Nell’insieme un concentrato di oltre 70 tipi differenti di volatili e numerose specie protette. A date prestabilite si può fare un tour guidato (costo 14 euro).

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