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L’arte di strada a Ferrara

L’arte di strada a Ferrara

21 agosto 20151366Views
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Oltre cento spettacoli per i quali non serve arrivare puntuali, né pagare il biglietto. Un sogno? No, la realtà di Ferrara che, anche quest’anno, ospita il Ferrara Buskers Festival, la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, (giunta alla 28esima edizione).

La città estense, per dieci giorni, dal 20 al 30 agosto, si trasforma in un teatro all’aperto: in ogni strada potrete incontrare gli artisti girovaghi, dotati di grande talento, che al piacere del palcoscenico hanno preferito i marciapiedi, perché è lì che si sentono liberi di esprimersi meglio e interagire col pubblico.

A volte ci sono, altre volte spariscono, cambiano via: una festa che si muove in mille direzioni, ma che regala sempre piccole pennellate di emozioni e di buonumore. Assistere alle loro performance è come fare un entusiasmante giro intorno al mondo: provengono da ogni nazione, tra cui il Belgio, paese ospite.

Potrete tuffarvi così nelle armonie retrò e nelle atmosfere swing della prima metà del secolo scorso, oppure sognare tra le dolci arie della musica classica di assoli e quartetti o danzare leggiadri assistendo a coreografiche esibizioni. Ma anche godere di sonorità familiari, di ritmi africani ed esotici, di melodie celtiche, fino a fare un’appassionante caccia al tesoro per scoprire gli strumenti più insoliti recuperati da antiche tradizioni di posti “sperduti” o nuovi marchingegni sonori, frutto di sperimentazioni musicali più sorprendenti. Sono tanti, infatti, i virtuosi che producono musica con qualsiasi oggetto: bicchieri di vetro, seghe da boscaiolo, campane da mucca, scatole di latta.

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La musica si diffonde nei vicoli e rimbalza sulle mura difensive (cingono quasi ininterrottamente il centro per oltre 8 chilometri) e sui monumenti. Andando di nota in nota, perché non fare poi un tour per la cittadina, seguendo un fantasioso “menu musicale”?

Iniziate con un “adagio ma non troppo” di via delle Volte, eseguito da numerosi archi e passaggi sospesi che sembrano rincorrersi per tutta la lunghezza (due chilometri), quasi giocassero. Proseguite con un “allegro con brio”, ovvero con palazzo dei Diamanti, il cui nome si rifà alle oltre 8000 bugne sfaccettate che ricordano la forma di un diamante. E infine, gustatevi l’apoteosi con il rondò, il Castello Estense, maestoso e imponente, già riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, unico esempio in Europa a essere circondato dalle acque del fossato, reso ancora più spettacolare dai bagliori della sera.

Info: www.ferrarabuskers.com

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