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Nei paesi “colorati”

Nei paesi “colorati”

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Le prime giornate tiepide tornano ad affacciarsi e con esse torna la voglia di una gita fuori porta per respirare l’aria di primavera. Nel nostro Paese non è difficile trovare borghi in cui ci potrete non solo rigenerarvi ma anche riempirvi gli occhi di meraviglie. Sono i paesi “colorati”, scenari perfetti per selfie e scatti fotografici, le cui case dalle tinte pastello affascinano e fanno sentire un po’ come “Alice nel paese delle meraviglie”. Così, complice la luce del sole che illumina, si resta incantati dinnanzi al borgo marinaro di Vernazza, in Liguria, unico porto naturale delle Cinque Terre. Sembra un acquerello fermo nel tempo, dipinto da un artista che ha abbondato con il rosa tenue, il giallo, il rosso e l’arancione. Qui le auto non arrivano e girando a piedi potrete godere di questo paesaggio luminoso, abituando gli occhi a nuove percezioni. Se arrivate dal mare il colpo d’occhio è ancora più stupefacente. Nel mezzo spicca la chiesa di Santa Margherita d’Antiochia (1318) e le abitazioni dalle forme architettoniche più elaborate come portali decorati, loggiati e porticati, testimonianza della prosperità di cui godette il paese durante la dominazione genovese.

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È un inno al benessere visivo l’isola di Burano, una piccola isola nella laguna di Venezia, a nove chilometri di distanza dalla Serenissima. Fra le tonalità “pantone” delle sue abitazioni, che sono un paradiso per lo sguardo e per l’anima, vi sentirete quasi storditi. A decidere di tinteggiare così le pareti furono i pescatori: volevano riconoscerle quando, rientrando con la barca, c’era la nebbia a offuscarle. Camminando a passo lento ci si ritrova catapultati in un luogo che a volte vi sembrerà finto, fatto di pennellate di colore che si riflettono anche nelle acque dei canali, in un dedalo di ponti, calli e campielli che si rincorrono.

Anche a Comacchio, capitale del Delta del Po nel ferrarese, le case a schiera sono variopinte e creano un gioco di luci specchiandosi civettuole sulle acque dei canali. La chiamano la piccola Venezia ed è facile intuirne il perché. Un’incredibile tavolozza di tinte squillanti, resa ad arte in modo che due case vicine non abbiano quasi mai colori simili. Se siete appassionati di fotografia questo è il posto giusto: i canali, i piccoli ponti che collegano i diversi angoli della città, le botteghe artigianali, oltre agli edifici vivaci, offrono sempre scatti diversi. Da non perdere l’occasione di visitare il seicentesco Duomo di San Cassiano e la caratteristica Manifattura dei Marinati (ingresso 2 euro), l’antica fabbrica adibita alla cottura e marinatura dell’anguilla, deliziosa specialità locale.

Sembra strizzare l’occhio al costume di Arlecchino anche Marina Corricella, sull’isola di Procida. Un villaggio di pescatori, le cui case dipinte con i colori delle vernici dei pescherecci, restando in tema di favole, ricordano quella di marzapane di Hansel e Gretel. Il quartiere è famoso per essere stato il set cinematografico de Il Postino (l’ultima interpretazione di Massimo Troisi). Ammirando queste abitazioni strette le une alle altre in file serrate e disegnate da archi, sarete trasportati in una cartolina anni Sessanta. L’incanto sono le barche dalle mille gradazioni cromatiche che si stagliano sul blu intenso del mare mentre le case si mescolano con l’azzurro limpido del cielo. Da vedere la chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata a picco sulla baia.

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Infine una curiosità. Anche Milano ha la sua “zona arcobaleno”: in via Lincoln, in zona piazza Cinque Giornate, rimarrete stupiti da un mini quartiere che sembra essere uscito da un uovo di Pasqua: una sorpresa dall’indiscussa brillantezza e vivacità a rallegrare il grigio metropolitano. Vi sembrerà di prendere parte a una seduta di cromoterapia, passando dal lilla all’arancio delle villette curatissime. Soprattutto in questo periodo quando l’effetto colore è moltiplicato dagli alberi in fiore e dai giardini che si aprono all’interno dei cortili. Come nasce? Era la fine dell’800 quando una cooperativa operaia progettò qui un quartiere composto da piccole abitazioni a prezzi accessibili, destinate ai lavoratori delle zone limitrofe. Negli anni, gli abitanti hanno iniziato ad abbellire l’area, dando vita ad una specie di sfida tra chi riusciva a trovare la sfumatura più allegra per la propria facciata. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.