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Porte aperte ai musei

Porte aperte ai musei

23 ottobre 20151140Views
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Datemi un museo e ve lo riempirò.

Così era solito dire Pablo Picasso. Oggi i luoghi della cultura si riempiono quando l’ingresso è gratuito. In tutta Italia sono tante le occasioni per godere di esposizioni, mostre, gallerie, senza dover mettere mano al portafogli. Basta saper cercare e annotare i giorni e gli orari “free”. Dove andare? Ecco qualche suggerimento curioso.

Non riuscite a spendere più di pochi spiccioli? Nel Museo del Risparmio di Torino, potrete scoprire tutte le dritte su come utilizzare al meglio il denaro. Ogni primo sabato del mese si entra senza biglietto. Nel percorso virtuale, ascolterete le voci di personaggi illustri come Dante e Shakespeare e sarete accompagnati dalle mascotte del museo, le formiche For&Mika.

Uno abituato al risparmio era Giorgio Morandi, il “pittore delle bottiglie”, come era stato affettuosamente definito. Recuperava contenitori, bottiglie vuote e altri oggetti per immortalarli nei suoi quadri. A Bologna, si può visitare la Casa Morandi di via Fondazza, al civico 36 (ingresso gratuito, solo su prenotazione al numero 051 300150) dove l’artista ha vissuto dal 1910 al 1964 e dove è stato ricostruito il suo studio. Qui le sue “cose”, insieme agli strumenti per il lavoro quotidiano, ritrovano la collocazione originaria. Gli arredi di famiglia sono raccolti nell’anticamera e alle pareti numerose fotografie raccontano la storia e la vita del Maestro dell’arte.

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Spostandosi a Sant’Arcangelo di Romagna, si trova il Museo del Bottone (ingresso gratuito, tel. 339 3483150). Ci sono oltre dodicimila pezzi, minuscoli capolavori che attraversano quattro secoli di storia italiana, e non solo, dal Seicento a oggi. Tantissimi i modelli (rotondi, quadrati, poligonale, a goccia, a perla, a tavoletta), spunti creativi e finiture innovative: da quelli in vero corno alla semplice madreperla, a quelli arricchiti di strass o cristalli o in bachelite. E ancora, con le conquiste tecnologiche, il vetro, gli smalti, la porcellana, i semi di piante rare come il corozo, il cuoio, i tessuti. Tutti a portata di occhio. Alcuni modelli celebrano personaggi famosi (da Paolo VI alla regina Maria Antonietta, fino a politici come Craxi), avvenimenti storici o stilisti, come Pierre Cardin o Versace con la Medusa. Le lenti d’ingrandimento vi permetteranno di osservare nel dettaglio le accurate decorazioni e le incastonature di pietre.

Vi piace, invece, toccare con mano? Al Museo Tattile Omero di Ancona è possibile letteralmente: potrete sfiorare volti e corpi, scoprire volumi e prospettive attraverso il tatto. Già la location merita una visita: si trova all’interno della Mole Vanvitelliana, un grande complesso architettonico settecentesco di forma pentagonale situato nella zona del porto. Le sale racchiudono le opere della Grecia Classica, sculture contemporanee, fino all’“Italia Riciclata” di Michelangelo Pistoletto. Ovunque vivrete suggestioni plurisensoriali extra visive.

Tra i gioielli d’arte che vantano una storia antica, c’è Palazzo Firenze a Roma. Da dimora cinquecentesca del segretario apostolico Jacopo Cardelli a residenza del granduca di Firenze, è oggi la sede della Società Dante Alighieri, eccellenza nel mondo per l’insegnamento della lingua italiana. Non perdete le sale degli elementi e delle stagioni, interamente affrescate. Quando andare? Ogni mercoledì mattina (dalle ore 11, previa prenotazione al numero 06 6873691).

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Sempre nella capitale, vale la pena scoprire il Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX, allestito in un villino del primo ‘900 (ingresso libero, con visita guidata, dal martedì alla domenica; tel. 06 42824074). All’interno gli ambienti riecheggiano gli antichi fasti patrizi della casata, con dipinti murali a “trompe l’oeil”. Rimarrete colpiti dagli abiti e dagli accessori che illustrano la storia del fashion italiano: oltre 800 pezzi.

Infine, fate tappa a Napoli. Andy Warhol, Richard Serra, Richard Long, Jannis Kounellis, sono solo alcuni degli artisti in mostra al Madre. Per visitarlo a costo zero, bisogna andarci di lunedì.

Emozioni e visioni che vale la pena provare.