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Tra un passo e un piatto: il trekking urbano

Tra un passo e un piatto: il trekking urbano

13 ottobre 20151156Views
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Due i requisiti richiesti: indossare scarpe comode e avere voglia di vivere le città in maniera insolita, seguendo solo il ritmo dei propri passi.

Se pensate di averli, partecipate alla XII giornata nazionale del trekking urbano. Quando? sabato 31 ottobre. Cinquanta i comuni italiani coinvolti – in un’edizione record – che si trasformano in palestra a cielo aperto, con capofila Siena, la città ideatrice (ben 12 anni fa). E nell’anno dell’Expo (si chiuderà proprio nella stessa giornata) il tema non poteva che essere la gastronomia. Il titolo della manifestazione è appunto “Cibo per l’anima, cibo per il corpo”. In programma itinerari a tema che si affiancano ad altri percorsi poco ‘battuti’ dal turismo tradizionale. E poi dopo aver tanto camminato, potrete rifocillarvi con una degustazione di prodotti e piatti della tradizione enogastronomica italiana, dai fichi farciti di Amelia ai mostaccioli di Cosenza, dalle olive all’ascolana di Ascoli Piceno ai vini DOCG Greco e Fiano di Avellino. Noi abbiamo selezionato alcuni tra i trekking senza costo di partecipazione, ma con l’obbligo di prenotare le visite guidate.

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Così a Bologna, che vanta una lunghissima tradizione in campo culinario e l’appellativo di “grassa”, ci si può iscrivere al tour “Quando il cibo viaggiava sul Navile”. La partenza è dal Museo del Patrimonio Industriale, non prima di aver ammirato da vicino macchine e pannelli che raccontano la storia della mortadella e delle maggiori imprese alimentari bolognesi. Passo dopo passo si andrà alla scoperta di alcune strutture di archeologia industriale legate al cibo, come la pila da riso e i mulini da grano del Battiferro, per raggiungere poi la Salara, antico magazzino del sale, fondamentale per la conservazione degli alimenti. Oppure percorrere “le vie del pane” che tocca l’antico quadrilatero. I profumi riempiono lo spazio, si gira tra i chioschi di frutta, verdura, pesce, salumi, formaggi, con soste qua e là nei panifici tradizionali, per osservare le fasi della filiera produttiva e le 18 specialità tipiche.

A Siena, sempre in maniera libera, sono ben cinque i chilometri da fare, per un intero pomeriggio in cui andare alla scoperta dei “cibi e delle pietanze nell’arte”. Partenza da Piazza del Campo per un itinerario che si snoda attraverso stradine e caratteristici vicoli, sfiora capolavori di straordinario valore, come la formella del “Banchetto di Erode” di Donatello, l’Allegoria “del buono e cattivo governo” di Ambrogio Lorenzetti, le miniature di Sano di Pietro nel Breviaium Fratrum Minorum e il ciclo di affreschi del Pellegrinaio a Santa Maria della Scala, uno degli ospedali più antichi d’Europa.

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Se vi trovate a Catania, non perdete il percorso legato al musicista Vincenzo Bellini, dalla Cattedrale, dove è sepolto alla casa natale sede del Museo Belliniano. Ovunque sarete accompagnati dalle note immortali delle sue melodie e potrete assaggiare i Cigni di Bellini, raffinate praline che in un guscio di finissimo cioccolato di Modica racchiudono sorprendenti sapori della tradizione siciliana, in una vera sinfonia di gusto.

Ma ogni città che aderisce alla giornata di mobilità urbana riserva sorprese e svela i propri gioielli storico artistici, oltre che le eccellenze gourmand. Tutti i dettagli e i percorsi si trovano sul sito: trekkingurbano.info.