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Un picnic in compagnia

Un picnic in compagnia

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Voglia di respirare i profumi della natura, di sentire il sole sulla pelle, di dolce far niente. È tempo di uscire di casa, da qualsiasi luogo chiuso, e di godersi le belle giornate en plein air. Cosa c’è di meglio che organizzare un picnic, armati di cestino, vino e buon cibo? Ogni giorno è buono, e così ci si potrà trovare pronti per celebrare degnamente la Giornata Internazionale del Picnic (è il 18 giugno). Che sia in un giardino pubblico, nel bosco, vicino a un lago o su una prateria all’ombra delle vette, gustare piatti e spuntini sotto il cielo primaverile è un’esperienza rigenerante. Vi diamo qualche suggerimento sui luoghi più belli per stendere la tovaglia a quadretti.

A poca distanza da Milano, si può raggiungere Campo dei Fiori che domina la zona collinare varesina e la Pianura Padana. Vi si arriva in poco più di quindici minuti attraverso una strada panoramica a tornanti. C’è solo da scegliere il vostro posto ideale: sedervi sul prato o nell’area attrezzata, all’ombra del Grand Hotel, mirabile esempio di architettura Liberty, un tempo meta di un grande flusso di turismo d’élite ma abbandonato negli anni sessanta con la chiusura della funicolare. Qui potete godervi la pace della montagna con vista sulla città (nei giorni di cielo terso si arriva ad intravedere persino il capoluogo lombardo).

In Piemonte, si trova il Parco Naturale Valle del Ticino, a Bellinzago Novarese (Novara). Lasciate l’auto all’ingresso del parco e avventuratevi lungo gli argini dei canali. Il paesaggio incanta per la sua vocazione agricola, i vecchi mulini e le numerose cascine. In qualsiasi angolo potrete godere del relax e della quiete.

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I Giardini Margherita sono uno dei luoghi simbolo di Bologna e anche il parco più esteso (ben 26 ettari da Porta Santo Stefano fino a Porta Castiglione) e frequentato. Fu realizzato, su disegno del piemontese Sambuy, inaugurato nel 1879 e dedicato alla moglie di Umberto I, Sua Maestà la Regina Margherita (all’inizio aveva il nome di Passeggio Regina Margherita). In tutto questo spazio ogni angolo è buono per un pranzo diverso dal solito, magari proprio vicino al laghetto creato con le acque del Savena, una delle vie d’acqua che un tempo caratterizzava la città felsinea. Sarete circondati da cedri, pini, ippocastani, platani, cipressi calvi e i profumi delle piante si mescoleranno a quelli del vostro panino con la mortadella, immancabile sotto le Due Torri.

Un’altra zona per una fuga nel verde è il Parco Naturale dei Monti Simbruini, la più grande oasi protetta del Lazio, che si estende su un territorio di circa 30 mila ettari, tra le province di Roma e Frosinone. Si può scegliere tra 40 sentieri e percorsi che si snodano per oltre 450 km.  Una piccola passeggiata conduce al laghetto di San Benedetto, dove, secondo la leggenda, Nerone veniva a pescare con una rete d’oro. Ma prima di incamminarsi e raggiungerlo ci si può fermare in uno slargo, con tavoli e panche in legno, per rifocillarsi, circondati dal verde intenso attorno.

Se invece non avete voglia di cucinare o di preparare panini e spuntini vari, vi vengono in soccorso i “cestini” già pronti e preparati per voi da cuochi e grandi chef. Dove? Sulle sponde del Po, l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (Parma) offre una soluzione golosa senza fatiche. Nell’agribottega dell’Osteria del Maiale si ritirano il cestino e la cartina con il percorso, per portare sul prato salumi (tra cui il Culatello di Zibello Dop o la Spalla Cotta di San Secondo), frutta, verdure e formaggi tutti di produzione rigorosamente locale (ciascun cestino costa 25 euro). E per chi abbia voglia di vivere l’argine del Grande Fiume e i deliziosi dintorni della Bassa Parmense su due ruote, ci sono anche le bici per una pedalata.

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Una proposta simile arriva dal Romantik Hotel Santer di Dobbiaco (Bolzano) che, con l’arrivo della stagione dei fiori, invita i suoi ospiti a raggiungere a piedi un’autentica baita di caccia, vicino alle acque scintillanti del Lago di Braies, per degustare in compagnia un pranzo tirolese a base di formaggi, speck, salsicce affumicate accompagnati da vino altoatesino e infine da una fetta di strudel. Si mangia mentre lo sguardo spazia tra le Tre Cime di Lavaredo, le regine delle Dolomiti. Così c’è ancora più gusto. Il picnic è anche l’occasione per fare un giro in barca a remi sul lago (tutta l’esperienza costa 40 euro a persona).