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Macchina ibrida, una soluzione ecologica e conveniente?

Macchina ibrida, una soluzione ecologica e conveniente?

1 dicembre 20177935Views
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Il prezzo della benzina, la manutenzione e poi tutte le altre spese, dal bollo fino all’assicurazione: mantenere un’auto è un costo di non poco conto tanto che, dal 2015 al 2016, nel mercato automobilistico hanno preso quota le macchine ibride: + 50% di vendite con la conquista del 2% del mercato. Un dato che evidenzia, quanto le auto ibride siano poco conosciute ma, come il settore sia in crescita: fare un investimento nella mobilità sostenibile può convenire, ma conti alla mano, quanto? E a cosa bisogna stare attenti?

Per capire quanto conviene comprare un’auto ibrida partiamo dal suo funzionamento. La macchina ha due motori, uno elettrico e uno a benzina: in media, dall’accensione e fino a 50 km/h la macchina funziona in elettrico, oltre passa a benzina, se si raggiungono gli 80 km/h la macchina si muove con entrambi i motori. Così, in un normale tragitto, la metà della strada viene fatta con il motore elettrico, che si attiva con una batterica caricata con l’energia cinetica sprigionata in frenata, mentre l’altra metà con il motore a benzina. Ed è proprio qui che emerge un primo risparmio, perché la spesa per il carburante viene, pressoché, dimezzata.

Inoltre, in Italia per le auto ibride sono proposte delle agevolazioni alla loro circolazione. In regioni come Lazio, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Campania e Umbria le auto ibride di prima immatricolazione non pagano il bollo per 3 anni, in Valle d’Aosta per 4 anni, poi, in Puglia, Liguria, Marche e Basilicata per 5 anni nessuna tassa di possesso. Negli anni successivi e nelle altre regioni il costo del bollo per le ibride è da versare per 1 /4 dell’importo previsto per i corrispettivi veicoli a benzina. Da non sottovalutare, poi, che a Roma e in moltissime altre città d’Italia come Genova e Campobasso, le auto ibride non pagano il parcheggio su strisce blu, nella Capitale hanno uno sconto per l’accesso alla Ztl che a Bologna, Lecce, Perugia, Milano (area C) è addirittura gratuita.

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L’investimento necessario per comprare un modello base di auto ibrida può variare ma, se si opta per una utilitaria, si possono spendere intorno ai 15/20 mila euro. C’è da dire, però, che la manutenzione dell’auto è molto poca. Solitamente la batteria ha una garanzia di molti anni, anche 10, e trattandosi di auto con cambio automatico, di serie, non ci sono le spese per la manutenzione della frizione, oltre al fatto che quando l’auto frena non consuma le pastiglie ma anzi ricarica la batteria. La guida, inoltre, è particolarmente confortevole, silenziosa e senza vibrazioni, non si ha lo stress del cambio della marcia.

“Consigliamo a tutti di comprare un’auto ibrida, certo non sono il futuro, ma sono il presente! Sono auto che permettono di risparmiare e inquinare di meno, è possibile ammortizzare l’investimento molto più rispetto all’acquisto di un’auto a benzina o a diesel” afferma Luca Dal Sillaro, co-founder di GAI, Gruppo di Acquisto Ibrido. Sì, anche per comprare un’auto è possibile optare per i gruppi di acquisto. “Ogni due mesi – spiega Dal Sillaro – creiamo un gruppo di acquisto di auto ibride. Per aderire basta andare sul nostro sito e registrarsi, lasciando tutti i dati, poi ricontatteremo per una conferma dell’intenzione di acquisto”. Luca e il suo socio Gianlfredo Furini, dal 2012, organizzano gruppi di acquisto per circa 80 auto ibride, facendo una sorta di piccola gara d’appalto tra concessionari. “Su numeri importanti i concessionari hanno vantaggi a fare sconti: se facendo uno sconto per una sola auto il concessionario ci perde, per 80 invece ci guadagna e, ad esempio, ottiene il premio come miglior venditore del mese” sottolinea il co-founder. Aderire al gruppo d’acquisto è gratis, bisogna versare solo 10 euro al momento della conferma dell’acquisto dell’auto. “Con il nostro Gai, generalmente, si può risparmiare intorno ai mille euro per l’acquisto di un’auto ibrida, con uno sconto tra il 20% e il 30% rispetto al prezzo di listino. Abbiamo associati in tutta Italia e i nostri rivenditori effettuano anche consegne a domicilio, praticamente ovunque”. L’idea di creare il GAI è venuta proprio a Luca, tanti anni fa. “Dovevo cambiare la macchina e, essendo iscritto ai Gas, gruppi di acquisto solidale, mi son detto che sarebbe stato conveniente applicare la stessa logica anche per compre l’auto, ovviamente riproponendo l’idea di basso impatto ambientale: ecco quindi il perché della scelta dell’auto ibrida. La cosa ha funzionato, dapprima il nostro Gai si è sviluppato nella provincia di Varese, Milano e Como poi ne abbiamo creati altri, tanto che per me è diventato quasi un secondo lavoro” racconta Dal Sillaro.

Se scegliete un’auto ibrida valutate però il fattore “carica della batteria“. Anche se è possibile caricarla sfruttando l’energia cinetica della macchina, può capitare che in tragitti lunghi l’autonomia elettrica si esaurisca. Tranquilli, non resterete a piedi, potrete percorrere il tragitto a benzina oppure fermarvi presso una stazione di rifornimento provvista anche di colonnina elettrica. “La rete di ricarica delle batterie si sta diffondendo molto grazie all’installazione delle colonnine, non solo nelle stazioni di servizio, anche nei centri commerciali. Quindi, oltre a tutti i vantaggi si aggiunge anche la comodità di ricaricare la batteria magari mentre si va a fare la spesa”, afferma Luca. Sappiate, inoltre che, la batteria dell’auto ibrida quando si scarica può essere ricaricata anche a casa, proprio come facciamo per il cellulare collegando il cavo, dotato di alternatore, a una presa del nostro impianto elettrico domestico.

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Ma a cosa bisogna stare attenti quando si compra un’auto ibrida? “E importante che l’auto sia full ibrid, cioè che la macchina si possa muovere in autonomia elettrica con la potenza sufficiente per camminare e quindi risparmiare. Anzi, ci sono pure dei trucchi per consumare ancora meno carburante. Ad esempio, partire ad alta velocità innescando il motore a benzina e poi procedere alla stessa velocità sfruttando il motore elettrico. Così, non solo si consuma di meno ma si risparmia anche batteria. Poi durante i nostri corsi di guida ibrida, spieghiamo anche come arrivare a fare 30 km con 1 litro. Si può risparmiare tanto! Basti pensare che quest’anno l’Economy Run, una corsa per auto ibride intorno al lago Maggiore, è stata vinta percorrendo 43 km con un litro” dice Dal Sillaro. “Per il resto, si può star tranquilli. Bisogna fidarsi della tecnologia, mettere da parte preconcetti, è un’auto che assicura un cambiamento autentico. Forse l’unico difetto dell’ibrida è che i pedoni non sentono la macchina, che è particolarmente silenziosa, ma è una cosa risolvibile. Insomma, dobbiamo solo mettere da parte la resistenza al cambiamento, abbracciare l’evoluzione della specie”, conclude Dal Sillaro.