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Moda ecosostenibile, lo shopping che aiuta l’ambiente

Moda ecosostenibile, lo shopping che aiuta l’ambiente

12 giugno 2018714Views
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Vestiti interamente realizzati a mano o a Km0, prodotti con materiali naturali ed ecologici. Si chiama moda ecosostenibile. La mission? Valorizzare le creazioni artigianali impattando il meno possibile sull’ambiente. È conosciuta anche come moda eco o green perché è attenta alle materie prime, punta sulla realizzazione di capi in cotone, seta, lana, canapa o bamboo, cura il sistema produttivo affinché sprechi meno energia e acqua, elimini sostanze tossiche per l’uomo e l’ambiente. Sono diversi i siti dove poter fare shopping facendosi conquistare dalla moda etica. Ecco una mini guida per comprare abiti, accessori ecosostenibili e perfino jeans bio!

“Be cool, be conscious” è il motto di Yoxeegen, la sezione green di Yoox, che promuove un acquisto cosciente nel rispetto dell’ambiente, dei valori del riciclo, dell’artigianalità e del salario equo. In questa sezione dello store di lifestyle, leader nel mondo, si possono trovare dalle camicie realizzate a mano, fino alle gonne in lino prodotte ecologicamente. Il tutto nel rispetto dell’ambiente da un punto di vista ecologico ma anche etico e sociale. I designer che realizzano i capi spesso sono emergenti e sostengono l’artigianato di economie locali in difficoltà come quello del Ghana o di altre realtà.

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Invece, per acquistare vestiti made in Italy, realizzati con materiali naturali c’è il sito Wradliving. L’avventura di Matteo, Victor, Federica e Silvia inizia nel 2015 con lo scopo di creare un brand coinvolgente, sostenibile ed accessibile. Nasce così Wrad: magliette, giacche, felpe e kilt creati con cotone biologico e canapa, resi resistenti con la cera d’api e tinti con la grafite riciclata. Lo avreste mai pensato possibile?! Particolari, poi, i capi in denim che sono realizzati con l’uso del chitosano, una sostanza che deriva dagli scarti alimentari, il cui utilizzo, al posto delle tradizionali sostante chimiche, permette di creare kilt di jeans risparmiando acqua ed energia e con un basso inquinamento.

Se poi volete comprare un jeans bio ed eticamente prodotto potete optare per EgoGeco. “La convinzione che quello che metti sul tuo corpo è importante quanto ciò che mangi, ci ha spinti 2009 ad investire nella produzione di jeans ecologici” racconta Claudia che insieme a Giampaolo è a capo dell’azienda, unica in Italia, che produce jeans in cotone organico tinto con puro indaco naturale, proprio come si faceva una volta nel nostro Paese, senza risparmiare sul lavoro né sui materiali. Eh già perché il pantalone più americano, in realtà parla italiano tanto che “blu jeans” significa “blu di Genova”: la stoffa robusta ma morbida portata nelle Americhe dai marinai genovesi, prodotta in Italia tra Padova e Rovigo. “Produciamo jeans ecologici e democratici, vogliamo proporre un’idea di qualità che coniuga aspetti ambientali ed etici, promuovendo attraverso una produzione locale un prodotto sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale, recuperando e valorizzando il saper fare produttivo che contraddistingue il territorio veneto nell’ambito della produzione del jeans”, racconta Claudia. Insomma, acquistare un jeans può fare la differenza. “Sono convinta che i nostri acquisti rappresentino uno strumento attivo attraverso il quale possiamo influenzare il sistema sociale – dice Claudia -. Bisognerebbe far capire quanta importanza ha per la nostra salute quello che indossiamo, ricordando che proprio la pelle è l’organo più grande che abbiamo nel nostro corpo e che, attraverso questo, le sostanze chimiche di cui spesso i capi di abbigliamento sono intrisi, penetrano nel nostro corpo.

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Ma il massimo della moda ecosostenibile è indossare quello che si può mangiare. Come le arance. L’idea è venuta ad Adriana che circa dieci anni fa immagina per la sua tesi un tessuto sostenibile dagli agrumi. Si confronta con Enrica e nel 2014 danno vita ad Orange Fiber: l’unico brand al mondo che produce il primo tessuto sostenibile da agrumi. Nello specifico, il tessuto con cui sono realizzati i capi di Orange Fiber viene realizzato a partire dal pastazzo d’agrumi, ossia quel residuo umido che resta al termine della produzione industriale di succo di agrumi e che non può più essere utilizzato ma solo gettato via come un rifiuto, con elevati costi di smaltimento. E così cogliendo un’opportunità dove altri vedevano solo un problema, sono nate maglie, camicie e pantaloni che sembrano di seta e che in realtà sono fatte dello scarto delle arance, un tessuto innovativo capace di unire etica ed estetica, conservando intatte le risorse del pianeta per le generazioni future.