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Maglione infeltrito? Non buttarlo, o si recupera o si ricicla!

Maglione infeltrito? Non buttarlo, o si recupera o si ricicla!

30 gennaio 201812555Views
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A chi non è mai capitato di sbagliare il programma di lavaggio della lavatrice e ritrovare il maglione preferito di 3 taglie più piccolo? Di solito le alte temperature e i lavaggi lunghi provocano danni non solo alla lana ma anche alle altre fibre delicate come la seta, il velluto ecc.

Nella vita, è una di quelle “scocciature” che tutti, prima o poi dobbiamo affrontare. In un altro momento avrei inveito contro me stessa, appallottolato il mio mini-maglione-infeltrito, e lo avrei buttato nell’indifferenziata. Oggi no. Oggi ci sono dei validi rimedi casalinghi per provare a recuperare il danno. E se proprio l’abbiamo combinata troppo grossa e non si riesce, allora ci sono svariati altri modi per riciclare la maglia infeltrita in casa o fuori.

Prima di tutto proviamo ad utilizzare il classico rimedio della nonna, tanto conosciuto quanto efficace. Immergiamo il maglione infeltrito in una capiente bacinella dove avremo messo 2 parti di acqua leggermente tiepida e una di latte, fino a coprirlo bene. Lasciamo in ammollo per circa due ore, poi risciacquiamo e, senza torcere la maglia né strizzarla, stendiamo all’ombra, al rovescio appesa su una gruccia in modo che il peso stesso della maglia bagnata “allunghi” le fibre fino a farla tornare delle dimensioni originarie.

Se questo rimedio dovesse fallire tentiamo ancora utilizzando poco balsamo per i capelli. Non è necessario che sia di marca costosa, va bene anche quello preso al discount. Il balsamo, si sa, contiene principi emollienti, districanti e ristrutturanti. Gli stessi principi che richiede una fibra di lana che ha perduto elasticità e consistenza.

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Lasciare in ammollo la maglia in acqua (per 5 litri d’acqua mettere 5 ml di balsamo) per circa due ore e poi sciacquare con acqua tiepida. Stendere come abbiamo già descritto sopra.

Se proprio la nostra maglia non ne vuol sapere di tornare com’era allora forse dobbiamo arrenderci all’evidenza e cercare di dare un senso diverso all’utilizzo che ne facevamo prima.

  • Un maglione infeltrito ha un potere elettrostatico enorme, quindi cattura la polvere, i capelli e i peli dei nostri amici a quattro zampe due volte di più di un comune panno cattura-polvere.
  • Se abbiamo passato la cera ma non abbiamo a disposizione la lucidatrice, la nostra maglia infeltrita sarà un ottimo alleato per lucidare il marmo.
  • Ritagliando dei quadrati e sovrapponendoli tra loro, basterà unirli passando, anche a mano, un orlo con il filo di lana di colore diverso per avere delle comode presine per la cucina.
  • Avete presente quando si dice “Guarda qui, sembra la maglia di una bambola!” Sì, perché quando si sbaglia lavaggio la maglia può diventare davvero piccina, allora perché non fare felici le nostre bambine confezionando piccoli pullover per i loro bambolotti?

Ora poniamo il caso invece che il maglione non si sia infeltrito durante il lavaggio ma semplicemente non lo indossiamo più da tempo, vuoi perché passato di moda, o perché non è più della nostra taglia, oppure ha dei buchini su una manica ecc. In questo caso possiamo inventare un nuovo utilizzo:

  • Tagliare via le maniche e il collo creando un quadrato (o un cuore, o un cerchio, o un cilindro, ecc), riempirlo di imbottitura e realizzare così dei pratici cuscini o paraspifferi da mettere alle finestre.
  • Se non riuscite a dare una forma ben definita ai vostri cuscini basterà applicare dei pon-pon a far sembrare un cappello, dei bottoni al posto degli occhi, poi riempite di fagioli secchi e avrete così realizzato dei piccoli mostriciattoli ferma-porta.
  • I piccoli cilindri ricavati dalle maniche, riempiti di noccioli di ciliegia e poi scaldati al microonde saranno un toccasana per i dolori cervicali.
  • Dalle maniche che avete ritagliato, ricavate dei polsini per ricoprire le tazze per il personalizzando questi curiosi “manicotti” con applicazioni varie tipo bottoni, iniziali in feltro, strass e perline.

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  •  Allo stesso modo potrete ricoprire i vasetti portaspezie o dei porta candele. Per questi ultimi utilizzate una maglia traforata e otterrete dei simpatici giochi di luce alle pareti.
  •  Ritagliando invece la maglia di lana a forma di “muffola” potrete realizzare con poca fatica e poca spesa dei guanti caldi e colorati. Invece le maniche diventeranno dei guanti senza dita aprendo di un centimetro la cucitura per far uscire il pollice
  •  Ancora un’idea di riciclo creativo per le nostre maglie di lana inutilizzate: ritagliate tanti quadrati. Non importa se la trama e i colori sono diversi, purché siano della stessa misura. Divertitevi poi ad accostare i colori in modo da realizzare una fantastica coperta patchwork.

Che dite, vi ho dato materiale sufficiente per recuperare e riciclare i vostri maglioni di lana? Buon riciclo creativo a voi!