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Swap Party, ovvero: come rifarsi il guardaroba salvandosi dalla nevrosi dello shopping

Swap Party, ovvero: come rifarsi il guardaroba salvandosi dalla nevrosi dello shopping

27 maggio 20152660Views
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Non sono mai stata una shopping victim: vengo colta da imperante orticaria in caso di troppo tempo speso in centri commerciali e affini. Certo, poi è necessario vestirsi, e certo, anche a me piacciono le scarpe, alcuni abiti, i jeans giusti, accessori e borse. E quindi? A un certo punto una collega mi ha illuminata parlandomi degli swap party.

Swap vuol dire “baratto”, “scambio”, e questi tempi di cambio di stagione sono il momento giusto per parlarne.

Basta farsi coraggio, cominciare a svuotare l’armadio puntualmente sul punto di esplodere, selezionare tutti quei capi che per qualche misteriosa ragione vengono acquistati per poi non essere mai indossati o che sono comunque in buone condizioni. E darsi appuntamento con amiche, colleghe, amiche di amiche, amiche di amiche di amiche: a casa di qualcuno, in un locale trovato per l’occasione, creando un evento su Facebook, twittando o limitandosi al passaparola.

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Risultato?
Una bella serata insieme, magari conoscendo nuove persone, e scambiando i surplus di guardaroba: vestiti, scarpe, accessori, camicie, magliette, t-shirt, borse. L’invito, perché no, può essere aperto anche agli uomini.

Swap party vuol dire insomma shopping a costo zero ed ecologico, armadi più ordinati e snelli, vestiti e scarpe che questa volta utilizzeremo, nuove e vecchie conoscenze. Le regole del successo sono poche ed efficaci: tutti portano qualcosa e quel qualcosa deve essere in buone condizioni e naturalmente pulito. Tutti possono organizzare uno swap party seguendo questi semplici accorgimenti. Esiste anche un club tutto italiano per gli swapper: www.swapclub.it. Qui potete guardare i profili, creare una rete di persone con la stessa taglia e magari gli stessi gusti, condividere gli outfit, organizzare swap party o partecipare a quelli altrui.

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Dicono che ad inventare gli swap party – o swap event – siano stati i newyorkesi e soprattutto le newyorkesi di Manhattan. Anche in Italia ormai non mancano le versioni chic. Tra le altre, l’esperienza delle giornaliste Grazia Pallagrosi e Chiara Bettelli insieme alla pittrice Alice Pazzi a Milano: l’Atelier del riciclo, un’associazione che organizza feste del riciclo e ha come mission quella delriuso creativo di oggetti che apparentemente hanno esaurito la loro funzione ma,  per particolarità delle forme e qualità dei materiali, possono trasformarsi in opera con un nuovo ed elevato valore d’uso”.

Siete pronti ad organizzare anche voi uno swap party?
Fateci sapere com’è andata!