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7 gite gourmet per l’estate in città

7 gite gourmet per l’estate in città

15 luglio 20164132Views
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Per sentirsi in vacanza, anche solo per un giorno, sette mete da raggiungere in giornata – da Torino a Napoli – dove mangiare immersi nella natura. Per scappare dal caldo con tutta la famiglia.

Sarebbe bello che le vacanze durassero tutto agosto, come una volta, o potersi concedere dei weekend lunghi durante tutta la bella stagione. Ma non è così, le ferie sono sempre più brevi e le occasioni per staccare la spina durante l’anno, sempre meno. Ecco perché ci si deve reinventare forme di vacanze un po’ diverse, che nell’arco di una sola giornata possano far respirare uno stato mentale diverso, un po’ di natura – e ovviamente della buona cucina.

Basta prendere la macchina (ma a volte anche il treno) e uscire pochi chilometri dal limite della città per vivere all’aria aperta e concedersi un lusso moderno: quello che non si misura più in contanti, ma in tempo e in esperienze “senza prezzo”.
Ecco sette gite fuori porta a meno di un’ora di macchina da Milano, Torino, Roma, Bari, Napoli dove scoprire una cucina interessante ma soprattutto per fare qualcosa di speciale, come una camminata sui monti, una nuotata in piscina, un pic nic sulla spiaggia o un giro per cantine.

La Madernassa – Guarene, Cuneo

Un piccolo resort a conduzione familiare, immerso nel verde e attorniato da alberi di pera madernassa, oltre che da pregiati vitigni della Langa e del Roero. Il parco si snoda fra noccioleti, frutteti, orti, con una vista a 360° sui colli circostanti – come quella che si gode dalla piscina scoperta dove nuotare o prendere il sole per una giornata. La cucina però è la vera attrazione: quella del giovane chef Michelangelo Mammoliti, con cui si possono organizzare anche corsi ai fornelli di mezza giornata. La tradizione passa attraverso gli anni in Francia e nelle grandi cucine stellate, e torna in forme diverse. “Beautiful Langhe” è un piatto con foie gras, mela cotogna impregnata al mandarino, croccante di sesamo, “Ni plin ni agnulot” sono dei berlingots di Roccaverano, pasta di foglie di vigna, cotti in un consommè di zenzero e pepe di Sansho con acqua di champignon, la sella di capriolo viene servita cotta in argilla con cavolfiore profumato al caffè, salsa poivrade e succo al cavolo rosso.

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Pescaria – Polignano a Mare, Bari

Un pic nic sulla spiaggia con un panino di crudo di mare che ha già fatto scuola – ed infatti è pronto a sbarcare anche a Milano. Una formula moderna nel cuore della Puglia, per cui bisogna già sfidare un po’ la fila, sinonimo che ne vale davvero la pena! Coquillage crudo di cozze pelose, allievi, noci di mare (mai sentiti vero? Altro che ostriche!), pesce crudo, tartare e fritture, insalate di mare e i mitici panini di mare. Un classico, quello con tonno, burrata, pesto di basilico, pomodoro e capperi, o con la cotoletta di sgombro. Si mangia lì, o ci si fa preparare un take away anche su ordinazione per la vicina spiaggia. La sera, aperitivo.

Locanda del Notaio – Pellio Intelvi, Como

La Valle d’Intelvi tra i Laghi di Como e di Lugano è il posto giusto per gli amanti del trekking e dei bei paesaggi, e la Locanda del Notaio un ottimo punto di partenza, o di arrivo. Nel dehor del ristorante, a 1000 metri di altezza, non fa mai caldo, anche quando in città si boccheggia e i pranzi e le cene assumono un sapore tutto diverso. Lo chef è giovanissimo, Edoardo Fumagalli, classe 1989 e un bel curriculum che lo ha portato a mantenere la stella Michelin di questo ristorante creativo, ma che non tradisce la tradizione: “Pane e cipolla” fra gli antipasti, “Risotto con pane alla lavanda e anguilla affumicata”, “Filetto di merlano al latte, viennese al tartufo e crema di piselli”. Su prenotazioni, solo per veri gourmet, un menù che gira attorno all’anatra à la presse in tre servizi.

Vista Lago Bistrot – Erbusco, Bergamo

Da Erbusco, nel cuore della Franciacorta, si può partire alla scoperta dei dintorni – la Champagne d’Italia. Vigneti, cantine, come quelle di Bellavista, Contadi Castaldi, e di tanti produttori, blasonati o micro, che costellano queste colline. Ogni prima domenica del mese si può visitare il Parco delle Sculture di Franciacorta, un museo en plein air che ospita 13 sculture di arte contemporanea. Al bistrot VistaLago, come vuole il nome, si osserva il vicino Lago d’Iseo dalla terrazza immersa nel verde. Dal loro pollaio, carne e uova, pesce di lago, classici mediterranei, hamburger e club sandwich. L’executive chef  Fabio Abbattista, ai comandi anche del ristorante gourmet Leone Felice, qui si diverte eseguendo piatti semplici con estrema classe, con un occhio alla leggerezza. Incluse le insalate, vero tallone d’Achille di molte cucine di rango (l’insalata Benessere con tofu, avocado e verdure di stagione è uno spettacolo).

Masseria delle Sorgenti  – Riardo, Caserta

Da dove arriva l’acqua minerale? La risposta al Parco delle Sorgenti realizzato dal FAI a Riardo in collaborazione con Ferrarelle. Qui sgorga l’effervescente naturale e viene imbottigliata, quindi nelle visite guidate si scopre di più del ciclo dell’acqua e di una veloce e automatizzata catena produttiva. Oltre ad essere un territorio incontaminato, qui vengono anche coltivati in modo naturale grano, olivi, frutta e verdure, si producono olio, miele e farine. Tutto biologico, per chi li vuole acquistare o si vuole fermare a pranzo o a cena alla Masseria delle Sorgenti, cascina rimessa a nuovo dove si cucinano i prodotti del parco, grandi taglieri, ricette tradizionali – la sera, pizza. Il tutto immerso nei campi e nei profumi della campagna.

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Rifugio Meira Garneri – Sampeyre, Cuneo

Un’istituzione della buona cucina di alta quota, in Val Badia, il Rifugio Meira Garneri unisce alle bellezze naturali, una cucina di livello superiore, quella di Juri Chiotti (ex-stella Michelin che ha mollato le tovaglie ben stirate e il servizio impeccabile per tornare fra i suoi monti). A 1850 metri, a Sampeyre, ci si arriva a piedi dopo una passeggiata, un giro in mountain bike o di nordic walking – in estate anche in macchina.  Ci si trova immersi nella natura fra le vette della Val Varaita e ci si rilassa, anche nel parco verde con piscina e solarium, con i giochi per i bimbi, o il campo da bocce.  La cucina è quella della tradizione, eseguita da mani esperte: ravioles tipici della zona, capriolo, trippa & fasoji, panna cotta al fieno…

QuarantunoDodici – Fiumicino, Roma

Lo chef Lele Usai ha da poco inaugurato questo bistrot proprio nella destinazione delle domeniche romane, sotto la nuova sede de Il Tino, una stella Michelin, che dopo 10 anni si sposta da Ostia in questa nuova casa al Nautilus Marina di Fiumicino. Colori chiari, arredo moderno, vista mare e dehor estivo, con annesse bottega di prodotti tipici e centro benessere. Si mangia pesce crudo, in ceviche, fritture di pesce, sostanziosi piatti di tagliolini e spaghettoni, dessert semplici e freschi. Si comincia a colazione, con croissant e maritozzi con la panna da intingere in un cappuccio e si finisce per un drink dopo cena.