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Cucina etnica? Sì ma a casa tua

Cucina etnica? Sì ma a casa tua

23 febbraio 20184720Views
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Amate assaggiare nuove cucine e siete attratti dai sapori nuovi e dagli ingredienti provenienti da culture gastronomiche diverse dalla vostra? Allora indossate il grembiule, mettete una musica di sottofondo che vi ispiri e correte ai fornelli. Vi suggerisco tre ricette etniche che potrete tranquillamente riproporre a casa. Non solo vi sentirete chef per una sera e stupirete i vostri ospiti, ma farete anche del bene al vostro portafogli che non si dovrà aprire per pagare l’ennesima cena al ristorante.

Kenya e Tanzania: Bhajias per tutti 

Per stupire i vostri amici appassionati di cucina etnica, preparate le Bhajias, ossia delle gustose frittelle fatte con ceci, molto speziate, provenienti dal Kenya e della Tanzania.

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 cipolle
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 tazza di farina di ceci
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di grani di cumino pestati leggermente
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo macinato
  • 1 cucchiaino di foglie di coriandolo fresco
  • sale
  • olio per friggere

Sbucciate le cipolle, tagliatele in due e affettatele finemente. Tritate poi l’aglio. Setacciate la farina di ceci e il lievito in un’insalatiera. Aggiungete poi man mano tutte le spezie e il sale. Continuate a mescolare, aggiungendo lentamente dell’acqua tiepida per ottenere una pasta morbida. Aggiungete poi le cipolle e l’aglio. Lasciate riposare per qualche minuto. Scaldate l’olio in padella e fate friggere le bhajias (1 cucchiaino di preparato per ogni frittella). Friggete per circa 1 minuto da una parte e dall’altra. Togliete dalla padella e fate sgocciolare su carta da cucina. Servite le frittelle calde. Il coriandolo fresco può essere sostituito dal prezzemolo.

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Succotash (ricetta degli Indiani d’America)

Questa è una delle più famose ricette degli Indiani d’America. Si tratta di un contorno, una sorta di insalata di mais e fagioli. Il nome significa infatti “semi di mais spezzati” e in origine si preparava utilizzando il grasso dell’orso. Date le difficoltà che sicuramente avrete nel procurarvelo, potete sostituirlo semplicemente con il lardo. Oggi è rimasto uno dei piatti tipici del Ringraziamento nel New England ed anche in Pennsylvania.

Ingredienti per 4 persone:

  • 180 g di lardo fresco tagliato a dadini
  • 300 g di mais in grani
  • 300 g di fagioli precedentemente bolliti
  • 30 cl di brodo di verdura
  • 1 cipolla
  • olio
  • sale
  • pepe macinato

Per iniziare sbucciate la cipolla e tritatela. Scaldate l’olio in una pentola e mettete a soffriggere il lardo. Togliete poi il grasso del lardo che è rimasto. Aggiungete la cipolla tritata e fatela soffriggere. Unite i chicchi di mais e i fagioli. Versate il brodo tiepido, salate leggermente, mettete il pepe e coprite la pentola. Lasciate cuocere a fuoco lento per 15 minuti. Poi servite.

Fragole selvatiche profumate allo sciroppo d’acero

Questa ricetta può essere preparata proprio come facevano i pellerossa Navajo e Hopi che pestavano le fragole in un mortaio.

Ingredienti per 4 persone:

  • 800 g di fragole
  • 120 g di sciroppo d’acero

Lavate le fragole, togliete la parte verde e sgocciolatele. Dopo di che mettetele nel frullatore, aggiungete lo sciroppo d’acero e frullate tutto. Ponetele per 30 minuti in frigorifero prima di servire.

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