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Mangiare bene senza spendere troppo? Andate in trattoria

Mangiare bene senza spendere troppo? Andate in trattoria

26 gennaio 201812935Views
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Tradizione, bontà semplice e tanto, tanto comfort food. Torna in voga la trattoria, con i suoi piatti generosi e la sua cucina vera, spontanea che porta la mente ai piatti che vi cucinava la nonna. Alla base della filosofia della trattoria moderna c’è la materia prima ottima e il buon rapporto qualità prezzo.

Ecco quindi che ve ne indico cinque diversissime in giro per l’Italia, un modo per farvi coccolare dalle bontà tipiche del posto. Quali sono i criteri della scelta? Tutti i ristoranti che vi segnalo hanno tre caratteristiche fondamentali: innanzi tutto in queste trattorie si mangia bene, della serie che arriva il piatto e basta la prima forchettata per farvi commuovere, il secondo motivo è che la qualità prezzo è ottima e l’ultima motivazione, ma non meno importante, è che in questi locali vengono proposte ricette della tradizione. Tutte buonissime.

VareseOsteria di Piazzale Litta

Entrate all’Osteria di Piazzale Litta e vi accoglierà un sorridente Denis, pronto a raccontarvi entusiasta le ricette che in cucina ha preparato lo chef Diego. In questa Osteria si viene non solo per mangiare bene (anzi direi benissimo), ma anche per sentirsi a proprio agio, per cercare un’oasi di relax nella frenesia quotidiana. Qui ci si sente a casa propria. L’atmosfera è rilassata e amichevole. Il menu cambia spessissimo, proprio per seguire la stagionalità degli ingredienti. Qui potrete assaggiare salumi a km zero, verdure dell’orto, prodotti bio, presidi “Slow Food” e materie prime provenienti da piccoli produttori locali. Tra i piatti più richiesti c’è lo strepitoso filetto di cavallo di chef Diego.

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Capolona, Arezzo: Agriturismo Le Rocche

Un camino acceso, pochi tavoli e la sensazione di entrare a casa di qualcuno che si conosce già da tempo. Per questo vi consiglio questo agriturismo, perché sembra di entrare a casa di un’amica. Sedetevi al tavolo e starete subito meglio. Sarà il profumo che viene dalle porte socchiuse della cucina, sarà la simpatia della chef Sara Barbara Guadagnoli, ma Le Rocche è un posto dove vai e te ne innamori. L’agriturismo si trova a Capolona, a circa 20 minuti da Arezzo, sulle colline del casentinese. Una volta che vi sarete goduti il panorama non vi resterà che sedervi a tavola e assaggiare alcuni degli innumerevoli piatti preparati dalle massaie de Le Rocche e dalla chef Sara Barbara Guadagnoli. Qui troverete tutte le specialità della tradizione: fagioli con le cotiche, minestra di pane ribollita, pappa col pomodoro e pane con il cavolo.

Roma: Trattoria da Augusto

Trastevere, di sera, seduti a un tavolone per strada coperto solo da una tovaglia di carta, assolutamente a quadretti. Buon vino rosso, rigorosamente nel fiaschetto. No, non siamo sul set di un film anni Cinquanta, siamo da Augusto, un posto fuori dal tempo, magico. Ci sono tante trattorie “genuine” a Roma, ma questa è sicuramente una di quelle più comfort, che vi farà sentire subito a casa. Per questo vi consiglio di cenare qui. Da ordinare sono le tipiche preparazioni romane: bucatini cacio e pepe, alla gricia o all’amatriciana. Se è stagione, sono assolutamente da provare le puntarelle e i carciofi. Nella sua estrema semplicità, i piatti di questo locale vi rimarranno nella memoria…ritratto di quella Roma bella, accomodante e piacevolmente sorniona…di quella Roma che farà sentire la sua mancanza quando sarete lontani.

Napoli: Tandem

I fornelli accesi già da venerdì sera, sul fuoco pentoloni enormi che gorgogliano, in cucina mamme e nonne intente a compiere la magia delle magie. Il ragù per la domenica. Questa non è solo una delle scene immortalate da Eduardo de Filippo nella sua commedia “Sabato, Domenica e Lunedì”, ma è la normalità a Napoli, dove ogni famiglia ha la sua ricetta. Il ragù napoletano è molto diverso da quello bolognese. Gli ingredienti sono pezzi di carne di manzo e di maiale, salsa e concentrato di pomodoro, vino e cipolla. Ma perché vi sto raccontando tutto questo? Perché a Napoli esiste un ristorante che propone quasi esclusivamente ragù napoletano (in carta ci sono anche altri piatti, ma non potete andare da Tandem e non assaggiare il loro splendido ragù). Potrete scegliere differenti formati di pasta, ziti, rigatoni, manfredi, conditi con il ragù e guarniti con la ricotta o con la provola, oppure ordinare la “scarpetta“: ossia ciotole di ragù da mangiare con il pane. Inutile dirvi che questo posto è una goduria. Perché cenare qui? e dove lo trovate un ristorante che cucina solo ragù napoletano? È unico.

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Spaziale di Fasano, Brindisi: Il Cortiletto

Fuori dall’ingresso è dichiarato: Trattoria. E infatti è proprio questo Il Cortiletto: una trattoria che però ha un non so che di particolare, è un posto in cui si entra e l’anima si rilassa, si distende. Spirito a posto e pancia anche. Sì, perché qui troverete prodotti di primissima qualità e preparazioni che vi rimarranno nel cuore. La cucina colpisce, ma anche la location non è da meno. Se andate a Il Cortiletto d’estate cenate nella veranda. Qui tra le pareti di pietra, i pomodorini appesi alle pareti, vi sentirete fuori dal tempo. Sedetevi all’esterno, ai tavoloni di legno e ordinate l’antipasto misto con i prodotti tipici salentini. Come primo piatto ordinate le orecchiette con le braciole oppure una bella porzione di fave e cicoria. Se volete qualcosa di diverso fatevi invece consigliare dalle gentilissime ragazze in sala. Vi consiglio di cenare qui perché questo posto ha qualcosa di mistico, ha un cuore grande che si sente in ogni piatto. La scelta degli ingredienti e della materia prima è una cosa serissima, perché un errore porterebbe compromettere l’emozione che il piatto è capace di suscitare. E invece tutto al Cortiletto si gioca sul filo dell’emozione, dove da una parte c’è l’estasi e dall’altra la voglia di arrivarci. Sempre rigorosamente attraverso il cibo.