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Mangiare da re a 5€ (o pure meno)

Mangiare da re a 5€ (o pure meno)

22 aprile 20161664Views
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La dimostrazione in 7 tappe che esistono capolavori gastronomici che costano meno di un fast-food e valgono come una cena stellata. Basta votarsi allo street-food e salutare la tavola.

Contenere il budget senza scendere a compromessi con la qualità è possibile, basta eliminare il coperto – e con lui tavolo, tovaglia, piatto e persino un tetto. La riscoperta dello street food ha riportato alla ribalta ricette e piatti oramai dimenticati, ma ha soprattutto dimostrato come mangiare bene spendendo poco non significa necessariamente piegarsi al fast-food. Dal panino con la milza alla pizza fritta, sette indirizzi per mangiare con le mani che valgono una visita. Visto il prezzo, anche il bis.

Pani ca’ meusa | Palermo

Panino schettu, ripieno di milza e polmoni bolliti, poi soffritti nella sugna. Oppure maritati, con aggiunta di ricotta o caciocavallo e succo di limone. Una specialità palermitana, da provare dal più conosciuto specialista, Antonino Buffa, chiamato ‘O ballerino per la velocità in cui fa danzare le mani durante la preparazione. Bottega aperta dal 1802, quattro generazioni di focacceri.

Folpetti | Padova

Uno street food da abbinare allo spritz per un aperitivo low cost: moscardini lessati al prezzemolo e limone. Due fratelli hanno preso il posto dei genitori alla Folperia Schiavon, un banchetto per la strada in pieno centro lì da oltre 40 anni. Piatto e forchette di plastica e si cerca un gradino nei dintorni. Il vino, al bar all’angolo.

Trapizzino | Roma

Un nuovo classico. Invenzione di Stefano Callegari, ristoratore, ex-stewart di aereo e appassionato di pizza. Il Trapizzino è pasta da pizza lievitata con lievito madre studiata ad hoc per essere prodotta a triangolo, e riempita di ogni ben di Dio. Un successo che sta per essere esportato anche in Giappone e Stati Uniti, che oggi si mangia a Roma. Lingua con salsa verde, trippa alla romana, coda alla vaccinara, ma anche parmigiana e versione veggie. Light no.

Tramezzino | Venezia

Assediata da turisti e disseminata di trappole a loro destinate, i tramezzini restano il vero street food dei veneziani. Pane soffice e un ripieno talmente abbondante da esplodere se non li si mangia con attenzione. Con 5€ se ne mangiano tre, quindi l’ampia scelta è fondamentale, e il Bar Rialto è uno degli indirizzi in cui si può tornare per giorni senza doversi ripetere.

 

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Pizza fritta | Napoli

Anche se la frittura non è sanissima, da Sorbillo la pizza fritta è fatta con ingredienti biologici e di prima qualità. È enorme e te la consegnano avvolta nella carta paglia, pasta sottilissima e ripiena di ricotta e provola di bufala fresca, pomodoro San Marzano DOP, salame Napoli, cigoli di maiale e pepe nero. A 3,50€.

Pane e porchetta | Ariccia

La porchetta Cioli (Egidio) la producono dal 1917, e oramai è un piccolo colosso locale. Ma nella fraschetta storica in centro la infilano ancora dentro a due fette di pane di Genzano per mangiarla per strada. Nella bella stagione, sul muretto con vista mozzafiato sulla campagna della piazza.

Panino con il lampredotto | Firenze

Ci si appoggia alla mensola con un bicchiere di vino e si affondano i denti in una delizia di quinto quarto. Il lampredotto è una parte dello stomaco del bovino, bollito e servito con salsa verde – il tocco da maestro è pucciare metà del pane nel brodo. Dal trippaio di San Frediano fanno anche diverse variazioni sul tema lampredotto in versioni creative. In Piazza dei Nerli.