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Piccoli gourmet crescono

Piccoli gourmet crescono

30 dicembre 2016597Views
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I posti giusti dove mangiare tutti bene, riuscendo a gestire sia i bambini che il conto. Oltre pizze e hamburger, per vivere un’esperienza gastronomicamente interessante e persino formativa.

Bambini al ristorante è una polemica ricorrente che divide i ristoratori ma ancor più i clienti – schierati in modo talebano sui fronti contrapposti del Sì e del No che neppure un referendum costituzionale. C’è chi rivendica la propria genitorialità anche gastronomica, chi piuttosto che sedere a fianco di un tavolo con seggiolone cambia locale in cerca di pace.

Quel che è certo, è che quando arrivano i figli, uscire fuori a cena diventa sempre più dispendioso, nonché decisamente meno rilassante. I bambini hanno gusti basici, mal sopportano le novità, si stufano in fretta di stare a tavola e possono rendere stressante, oltre che costoso, uno dei grandi piaceri della vita.  Da un lato l’unica soluzione possibile sembra la pizzeria, dall’altro la baby sitter.

Per conciliare il bisogno di uscire con la presenza di prole sono nati così diversi locali “kids friendly” che offrono strutture, spazi gioco, menù e ambienti tagliati apposta per i più piccoli – a volte però decisamente meno per gli adulti.

In tutti i punti della catena Roadhouse, il martedì, a pranzo e a cena, per i bambini fino a 10 anni, il Kids menu a base di hamburger, hotdog o crocchette di pollo è gratis. Da Rossomopomodoro in molti ristoranti della catena, la pizza la regalano il lunedì. Con un McFamily da McDonald si mangia in tre e l’Happy Meal è sostanzialmente incluso. Da Ikea il conto è ancora inferiore e le polpette svedesi e il menù bambini costa pochi spiccioli, incluso nel prezzo l’isola dei giochi. Il problema è che se tutto ciò è amato dai bambini, la cucina è orientata verso gusti semplici. Se si è in cerca di un’esperienza culinariamente più interessante, servono indirizzi diversi. Come questi, dove mangiare, spendendo il giusto. E invitare anche chi di figli non ne ha.

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La guida di Reggio Emilia ai locali kids-friendly

Un progetto del comune promuove l’accoglienza a misura di famiglie e in una guida raccoglie tutti gli indirizzi kids-friendly per proposta gastronomica, location e intrattenimento. Fra i luoghi segnalati, anche il Caffè Arti e Mestieri dello chef (ex-2 stelle Michelin quando era a Il Rigoletto).

Un posto a Milano – Milano

A Un posto a Milano, all’interno della Cascina Cuccagna, lo chef Nicola Cavallaro cucina solo con ingredienti freschi e durante tutto il giorno, senza orari, sfodera arancini ad 1€, polpette e focacce a lievitazione naturale a 1,50€ e a pranzo e cena in menù si leggono piatti solo per poppanti come la polenta al parmigiano o la passata di verdura, e piatti solo per bambini. La cascina è un’isola di verde all’interno di Milano, organizzano laboratori, mercatini di produttori a km zero e c’è persino una foresteria.

Stazione di posta – Roma

Una stella Michelin e un nuovo chef, Luigi Nastri, da poco ai fornelli, negli spazi scenografici dell’ex-mattatoio di Testaccio. Qui la cucina è gourmet e offrono un menù degustazione anche per i più piccoli, con tre piatti e bibita a 18€. La domenica a pranzo, animazione per bambini e un ciclo di laboratori con attività manuali naturali.

Hamburgeria di Eataly – Parma

Nuova apertura per la catena del patron Farinetti con carne de La Granda, di ottime materie prime. La promozione per tutti i bambini è il giovedì, a cena mangiano gratis, mentre durante tutti gli altri giorni della settimana, per ogni 5 menù acquistati, uno è in regalo.

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Il pulcino Bio – Cernusco sul Naviglio

Un menù ispirato alla dieta mediterranea, con materie prime biologiche, adatto a grandi e piccini per genuinità e semplicità. Il menù è studiato per essere apprezzato anche dai bambini e ogni piatto può essere servito in versione ridotta, nell’ottica di una corretta educazione alimentare.

Altro? – Mercato delle Erbe, Bologna

All’interno del Mercato, in un luogo riparato dalle intemperie e ricco di attrazioni, c’è un bistrot a misura di bambino. Il menù ad hoc prevede piatti semplici come pasta a 3€ e cotoletta con le patatine, e la formula a self-service o quella con servizio al tavolo rendono facile per chi ha i bambini regolarsi come preferisce. Gironzolare fra le bancarelle è poi un passatempo più interessante che un normale centro commerciale.